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giovedì 21 gennaio 2016

DALL'11 SETTEMBRE ALLE PRIMAVERE ARABE: COME CAPIRE LO SCHEMA PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE


                         I detriti delle Torri Gemelle, fonte foto: wikipedia


Quanto vi stiamo per raccontare seguirà la falsa riga dell'articolo incentrato sulla decriptizzazione degli attentati di Parigi. In particolare, quest'oggi ci focalizzeremo sullo schema che viene fedelmente riprodotto in ogni azione di questo tipo; le parole chiave da tenere bene a mente sono anch'esse tre: problema, reazione e soluzione. Questa teoria è stata sciorinata per la prima volta da David Icke, un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, data la sua notorietà. Icke è certamente un personaggio discutibile (basti pensare alla teoria dei rettiliani), ma del resto, chi non lo è? Pertanto, senza pregiudizi di sorta, andremo avanti andando a fondo per conoscere meglio questa teoria che spiegherebbe le ragioni e gli obiettivi che si pregiggono chi organizza questi eventi.

Come funziona? Su questo blog vi abbiamo descritto in innumerevoli occasioni i poteri che influenzano la nostra società. Quei poteri, responsabili di stragi, omicidi e processi sommari anche in politica, sono gli stessi che intervengono in situazioni di questo tipo. In che modo? Procediamo con ordine. Quando si devono apportare una serie di cambiamenti radicali a livello sociale, che però non si possono realizzare pubblicamente perché si andrebbe allo scontro con l'opposizione, occorre spostare l'opinione pubblica dalla propria parte creando un "finto" problema che deve servire per raggiungere i tuoi scopi.

Che sia un attentato terroristico, un collasso delle banche, o che altro, devi creare un problema e poi dare in pasto alla gente, grazie a un'opera di divulgazione da parte dei media accondiscendenti,  una storia completamente differente, negando di essere tu la causa del problema, ma qualcun altro.
Vediamo di capire con un esempio, ovvero quanto accaduto l'11 settembre (che qualcuno considera l'inizio della Terza Guerra Mondiale): quando le Torri Gemelle vennero colpite, immediatamente si è data la colpa ad Al Qaeda e in particolare al presunto regista degli attentati, Osama Bin Laden. Poi, è stata calata la dose asserendo che quei paesi erano in possesso di armi di distruzione di massa (una barzelletta a cui credette gran parte del popolo statunitense e non).

Secondo step: la reazione. Dopo aver spinto la gente a cercare nella direzione sbagliata, ti adoperi per far in modo di procedere al passaggio successivo. Ancora una volta saranno i media a scatenare la miccia. Darai la tua versione ufficiale dell'evento, dopodiché il popolo, ormai assuefatto dalle menzogne, chiederà una reazione da parte del governo. A quel punto, sarà lì che spiegherai qual è la tua soluzione (che avevi in mente ancor prima di creare il problema), ovvero, una serie di emendamenti che mai i cittadini e l'opinione pubblica avrebbero accettato prima: limitazione della libertà, microchip sottocutaneo e via dicendo.

Infine, David Icke chiama in causa un'altra tecnica utilizzata dal sistema, definendola "Totalitarismo a piccoli passi". I poteri sanno che il cambiamento deve procedere a piccoli passi, altrimenti, qualora venissero cambiate troppo rapidamente le carte in gioco inserendo nuove regole, la gente se ne accorgerebbe, perché sarebbe un cambiamento decisamente drastico. Allora bisogna procedere per step, presentando ogni passo come se non fosse collegato con gli altri, in modo tale da abituare la gente a una certa condizione senza che se ne accorga nell'immediato (un esempio, sempre per bocca di Icke, è l'Unione Europea, presentataci prima come un'area di libero scambio per poi divenire, o forse lo è già, un vero è proprio stato: gli Stati Uniti d'Europa).

Il consiglio è sempre lo stesso, che è quello di non credere a una parola di quanto si è letto, ma allo stesso tempo, però, di porsi delle domande. Lo Sciacallo non è portatore di verità assolute, ma ha l'obiettivo di risvegliare le coscienze delle persone, invitandole a riflettere su qualsiasi cosa. Ognuno di noi è in grado di fare una selezione di ciò che è vero o sbagliato, senza l'interferenza di nessun mediatore che detenga la verità in tasca.

Mente libera, occhi aperti
                                                                                Lo Sciacallo, Marcus L. Mason




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